Pochi sanno della storia di un battaglione d’immigranti irlandesi che disertò le file statunitensi per allearsi con quelle messicane durante la Guerra Messico-Statunitense del 1846-1848. Nel 2010 The Chieftains e Ry Cooder hanno presentato il disco “San Patricio“, che racconta attraverso la musica la storia di questo coraggioso battaglione. Il colore verde e i trifogli invadono le città europee il 17 marzo, festa di San Patricio, patrono dell’Irlanda. Fuori l’Irlanda i promotori della festa sono ovviamente, gli Irish Pub, che per festeggiare alla grande la propria nazione, regalano ai loro […]
Festeggiare il 12 ottobre?
La storia universale ha decretato il 12 ottobre del 1492 come il giorno in cui l’equipaggio al comando di Cristoforo Colombo intravide quello che posteriormente venne denominato America. Per tanti anni quella data è stata festeggiata o pressa in considerazione come giorno festivo in Spagna e in diversi paesi dell’America Latina, dimenticando tante volte, che a partire da quel momento si cominciò la distruzione di grandi culture e che i popoli originari sono stati privati dei suoi territori, credenze e forme di organizzazione sociale.
Gli indigeni dell’America hanno pagato, e ancora pagano, il prezzo per l’ignoranza geografica di Colombo nella sua spedizione alla ricerca di una via per arrivare alle “Indias” dall’Europa. L’arrivo del navigatore genovese ha segnato l’inizio di un periodo d’imposizione linguistica e culturale in America. Da qualche anno nel continente Americano ci si chiede: cosa c’è di festeggiare? I più radicali hanno dichiarato: “non c’è niente da festeggiare”, come direbbe la famosa canzone dei Fabulosos Cadillacs. In quest’ottica in diversi paesi dell’America latina, o anche in posti dove c’è una presenza importante di latinoamericani, si possono osservare delle manifestazioni di rifiuto o, in qualche modo, contrarie al festeggiamento di tale data. Nonostante ciò in Spagna, da qualche anno si è festeggia il giorno della Ispanità con la presenza di circa 60.000 persone di 11 nazionalità differenti a Madrid.
Sebbene l’essere meticci e il sincretismo accaduto possono considerarsi come parti fondanti dell’identità degli attuali popoli in America, certo non può neanche essere dimenticato il massacro e le ingiustizie subite da una delle parti.
Noi e i barbari
Pizzaro e Cortés, i conquistatori, se dal loro un punto di vista possono avere trovato dei barbari nelle terre conquistate dal punto di vista delle popolazione native possono essere stati loro dei barbari per il modo in cui li hanno posseduto. Due grandi civiltà “straniere” l’Azteca e l’Inca distrutte e sottomesse da conquistatori “stranieri” provenienti della civiltà. In questa ottica, il ciclo di incontri “Noi e i barbari”, con la collaborazione delle Raccolte Extraeuropee della Sezione Civica del Castello Sforzesco e il Comune di Milano, gli scorsi 26 ottobre e […]
Manzanero, il portavoce dell’amore
Un eterno innamorato, un poeta pazzo, un portavoce del romanticismo, uno che all’amore ha rubato la sostanza e l’ha trasformata in canzone, questo è Armando Manzanero. Il 74 enne compositore messicano famoso per aver scritto “somos novios”, è considerato un riferimento della composizione romantica a livello mondiale. Per onorare la sua lunga carriera e il contributo al mondo della musica al quale ha regalato più di 400 canzoni, la Società Americana di Compositori, Autori ed Editori (ASCAP) ha consegnato ieri, 23 marzo a Los Angeles, il premio all’Eredità Ispanica in […]


