Nell’Algeria degli anni 20 in una comunità ebraica un rabbino vive con sua figlia, il suo gatto ed il suo pappagallo … Un bel giorno il felino si mangia il povero pappagallo e con lui anche la capacità di parlare e non solo: il dono di parlare viene accompagnato dalla capacità di capire il mondo degli uomini. Il rabbino comincia ad insegnargli la Torà e a un certo punto il micio decide che è arrivato il momento di fare il suo bar mitzvah. Tuttavia incontra una forte opposizione da parte […]
Noi e i barbari
Pizzaro e Cortés, i conquistatori, se dal loro un punto di vista possono avere trovato dei barbari nelle terre conquistate dal punto di vista delle popolazione native possono essere stati loro dei barbari per il modo in cui li hanno posseduto. Due grandi civiltà “straniere” l’Azteca e l’Inca distrutte e sottomesse da conquistatori “stranieri” provenienti della civiltà. In questa ottica, il ciclo di incontri “Noi e i barbari”, con la collaborazione delle Raccolte Extraeuropee della Sezione Civica del Castello Sforzesco e il Comune di Milano, gli scorsi 26 ottobre e 10 novembre ha dedicato due pomeriggi all’America Latina. Negli appuntamenti, con i titoli: l’incontro: Cortés e la conquista del Messico e Pizzarro e la conquista del Perù, Davide Domenici dell’Università di Bologna e Carolina Orsini dei Musei Civici di Milano, hanno affrontato l’argomento più sofferto e più catartico della storia dei popoli latinoamericani: la mescolanza dei popoli. Un tema che abbinato all’intero ciclo, risulta una riflessione sui barbari, visti dal punto di vista del loro – noi.
Particolarmente importante, invece in questo contesto, risulta la donna indigena di Cortés: Malintzin, Malinche o Doña Marina. Associata sia come madre del popolo meticcio messicano sia come principale traditrice indigena. Infatti oggi alla coppia Cortés-Malinche si evoca l’origine dei: meticci e creoli. A Pizzarro, fondatore di Lima, invece li si potrebbe attribuire la forte presenza di “schiavi” provenienti dall’Africa per avere la mano d’opera necessaria a Lima.
La Madonna di Guadalupe e il Senor de los Milagros, risultano fondamentali per la conquista ideologica perche, essendo divinità cristiane, hanno conservato forti legami con i simboli adorati dai popoli indigeni. L’origine del sincretismo dei popoli in America.
La festa dei tamales in Messico
“Lleve sus ricos y deliciosos tamales calientitos!” Questa frase scritta cosí può significare poco o niente per chi non è nato in Messico. Per i messicani, e in particolare per quelli che abitano a Città del Messico, è un frase, quasi una melodia, che accompagna le mattine e i pomeriggi di milioni e milioni di famiglie messicane. Il “tamal” è un pietanza tipica messicana, ancora si discute sul suo vero origine, ma in ogni caso, si sa che la parola tamal proviene dal nahuatl “tamalli” e il suo significato è […]
Dio esiste e vive a Bruxelles / Le Tout Nouveau Testament (Francia, 2015)

Questa divertita commedia ha come protagonista nientepopodimeno che Dio (Benoît Poelvoord), che abbandona il suo ruolo tradizionale di Essere supremo, pieno d’amore e bontà, per essere invece un personaggio meschino, pigro e inutile. Troviamo anche Ea (Pili Groyne) la “figlia die Dio” che per ribbellarsi contro la crudeltà del padre invia a tutti gli essere umani la data della propria morte e blocca il computer divino, lasciando in questo modo suo padre Dio nel caos. Dopo questa ribellione Ea scappa e comincia la ricerca dei 6 apostoli per radunare una […]


