… ormai ci conosciamo, siamo vecchi amici. Siamo stati insieme alla fine di altre vite, e anche se è così, so che hai paura di me. Non ti preoccupare, non posso fare niente di mia iniziativa, finché il gran maestro non me lo indica. Non dimenticare che da quando nasci cominci a morire, piano piano il nostro appuntamento avrà luogo … In Italia, come in tante altre parti al mondo, parlare di morte porta sfortuna, è brutto, è triste. In Messico, la rappresentazione e la rimembranza della morte è una […]
Fuochi d’artificio in pieno giorno (Cina, 2014)

E’l’anno 1999 e in una miniera di carbone sono stati ritrovati diversi resti umani. L’Ufficiale di Polizia Zhili è uno degli incaricati di risolvere il caso. Purtroppo, nell’ intento di catturare i presunti responsabili, Zhili è ferito e altri i suoi colleghi muoiono. Lo strano caso resta insoluto. Degradato dal ruolo di Ufficiale, Zhili si trova a fare la guardia di sicurezza, ma i suoi problemi con l’alcool rischiano molte volte di fargli perdere il posto di lavoro. Passano gli anni e un giorno Zhili incontra alcuni vecchi colleghi di lavoro che prestano servizio in una lavanderia e decide di andare in fondo al caso che era rimasto insoluto anni addietro. Zhili instaura un rapporto con Zhinzhen, una donna strana e solitaria, che sarà il comune denominatore degli assassinii irrisolti.
Diao Yinan fa un ritratto gelido di una Cina urbanizzata e individualista. Descrive una società che manca di vincoli solidali, che si giustifica invocando il senso del dovere o l’istinto di sopravvivenza e che vede cadere a pezzi le poche possibilità di salvezza. Individui chiusi nei propri conflitti non risolti, trovano nel tradimento e nella violenza un momentaneo sollievo alla propria solitudine. L’autore costruisce l’ universo di “Fuochi d’artificio in pieno giorno” attraverso la descrizione di un paesaggio devastato, sia che riprenda un autobus pieno di gente, sia che filmi strade solitarie coperte di neve, sia che ci faccia ascoltare il costante scricchiolio del giaccio sotto i piedi. Yinan ci regala, in questo modo, uno stupendo thriller con un finale inatteso.
(Traduzione Vicky Nuñez, Correzioni Nuccia e Piero Seggiaro)
Ogni due settimane la Videomaker messicana , nella rubrica FOTOGRAMAS ci fa partecipare alla sua grande passione – il cinema – e descrive dalla prospettiva della sua materia le sue impressioni recenti della scena cinematografica internazionale.
Lui è tornato / Er ist wieder da (Germania, 2015)

David Wnendt è il regista dell’adattamento del libro omonimo. Peculiare commedia che riporta Hitler in vita nel secolo XXI, in mezzo al boom tecnologico, all’ Euro e alle migrazioni di massa verso l’Europa. Si dice che il migliore modo di provocare una riflessione nel pubblico è attraverso l’umore e, in questo modo, insieme a una forte critica ai gruppi politici tedeschi, il regista mette in guardia sulla crescita che sta avendo l’estrema destra in Europa. “Non puoi lasciarmi da parte, perchè sono parte di te”, frase che sicuramente rimbomba nelle coscienze di […]
Manzanero, il portavoce dell’amore
Un eterno innamorato, un poeta pazzo, un portavoce del romanticismo, uno che all’amore ha rubato la sostanza e l’ha trasformata in canzone, questo è Armando Manzanero. Il 74 enne compositore messicano famoso per aver scritto “somos novios”, è considerato un riferimento della composizione romantica a livello mondiale. Per onorare la sua lunga carriera e il contributo al mondo della musica al quale ha regalato più di 400 canzoni, la Società Americana di Compositori, Autori ed Editori (ASCAP) ha consegnato ieri, 23 marzo a Los Angeles, il premio all’Eredità Ispanica in […]


