Film di animazione ispirato all’omonimo libro dello scrittore libanese Khalil Gibran. Un viaggio attraverso la riflessione su diversi argomenti: il matrimonio, il lavoro, l’amore, la morte. Tutti questi argomenti trattati con diverse tecniche,grazie al contributo di diversi registi che hanno aiutato a completare questo lavoro letterario. Registi quali Roger Allers (il re Leone), Tomm Moore (la Canzone del mare), Nina Paley (Sita Sings Blues), Joann Sfar (Il gatto del Rabbino), Joan C. Gratz. Nonostante sia un film per bambini, potrebbe essere un po’ difficile da capire per i più piccoli, […]
Fuochi d’artificio in pieno giorno (Cina, 2014)

E’l’anno 1999 e in una miniera di carbone sono stati ritrovati diversi resti umani. L’Ufficiale di Polizia Zhili è uno degli incaricati di risolvere il caso. Purtroppo, nell’ intento di catturare i presunti responsabili, Zhili è ferito e altri i suoi colleghi muoiono. Lo strano caso resta insoluto. Degradato dal ruolo di Ufficiale, Zhili si trova a fare la guardia di sicurezza, ma i suoi problemi con l’alcool rischiano molte volte di fargli perdere il posto di lavoro. Passano gli anni e un giorno Zhili incontra alcuni vecchi colleghi di lavoro che prestano servizio in una lavanderia e decide di andare in fondo al caso che era rimasto insoluto anni addietro. Zhili instaura un rapporto con Zhinzhen, una donna strana e solitaria, che sarà il comune denominatore degli assassinii irrisolti.
Diao Yinan fa un ritratto gelido di una Cina urbanizzata e individualista. Descrive una società che manca di vincoli solidali, che si giustifica invocando il senso del dovere o l’istinto di sopravvivenza e che vede cadere a pezzi le poche possibilità di salvezza. Individui chiusi nei propri conflitti non risolti, trovano nel tradimento e nella violenza un momentaneo sollievo alla propria solitudine. L’autore costruisce l’ universo di “Fuochi d’artificio in pieno giorno” attraverso la descrizione di un paesaggio devastato, sia che riprenda un autobus pieno di gente, sia che filmi strade solitarie coperte di neve, sia che ci faccia ascoltare il costante scricchiolio del giaccio sotto i piedi. Yinan ci regala, in questo modo, uno stupendo thriller con un finale inatteso.
(Traduzione Vicky Nuñez, Correzioni Nuccia e Piero Seggiaro)
Ogni due settimane la Videomaker messicana , nella rubrica FOTOGRAMAS ci fa partecipare alla sua grande passione – il cinema – e descrive dalla prospettiva della sua materia le sue impressioni recenti della scena cinematografica internazionale.
7 Boxes (Paraguay, 2012)

Una ripresa aerea del Mercato 4 ad Asuncion ci introduce nel contesto in cui la vita di Víctor si sviluppa, la cinepresa si inserisce velocemente tra i negozi, la gente e i “diableros”, quelle persone che per pochi soldi trasportano merce da una parte all’altra. Mentre Víctor fa castelli in aria, osservando uno spezzone di qualche film, perde un cliente. Niente da fare, deve proseguire la propria strada ed è proprio in quel momento quando la sua sorella lo stupisce facendo un video con l’ultimo aggeggio della tecnologia del 2005 […]
The Neon Demon (Francia, 2016)

Jesse (Elle Fanning) è una ragazzina di 16 anni che aspira a fare la modella e si trasferisce a Los Angeles per cercare fortuna nel mondo delle passerelle e dell’alta moda. La sua abbagliante bellezza la aiuta a farsi strada in quell’ ambiente, risvegliando però anche l’ invidia e il desidero della gente che la circonda. Nicolas Winding Refn (Drive, Only God Forgives), alla regia e alla sceneggiatura, ripropone la sua ormai collaudata rappresentazione di personaggi con evidenti patologie mentali. I protagonisti, pacati nei modi, fanno dei silenzi e degli […]


