The Lobster (Francia, 2015)

In una immaginaria società distopica, anche se non tanto lontana della realtà, tutte le persone “single”, sono isolate all’interno di un Hotel situato in mezzo ad un bosco; in questo posto sono spinti a trovare un nuovo partner in un tempo massimo di 45 giorni, nel caso in cui non ci fossero riusciti, sarebbero diventati animali.
Lanthimos, il regista di questo film, esplora e critica la pressione sociale di alcune società moderne per le quali risulta necessario, quasi indispensabile, trovare un partner ad ogni costo.
I personaggi che fanno parte di questo universo desolato, sono quasi tutti privi di nomi ( l’unico ad averne uno è il protagonista), mentono e manipolano i compagni in maniera spudorata
David (Colin Farrell) un uomo abbandonato dalla moglie, è costretto a lasciare la città per internarsi nell’albergo popolato da esemplari umani molto particolari, alcuni con evidenti problemi comportamentali ed emozionali, altri con vere e proprie patologie. I personaggi dell’ albergo sono desiderosi di trovare un patner, non per condividere un progetto di vita bensì per evitare di essere esclusi della propria “comunità” ed avere una opportunità per intergrarsi nella società, quella stessa società, che li ha segregati in un ghetto, che, pur rappresentato da un albergo di lusso, risulta essere solo un luogo dove tenere isolati gli “indesiderati single”.
Poi il colpo di scena: David scappa dall’hotel, e si avventura in un bosco vicino, dove trova un gruppo di dissidenti ai quali si unisce. La sua situazione però non migliora, anzi per certi versi peggiora ulteriolmente. Il gruppo di dissidenti / disertori, ha organizzato la vita della comunita’ secondo regole molto rigide. E’ fatto divieto assoluto ai componenti del gruppo, qualsiasi tipo di unione (emozionale o sessuale) tra i “solitari”, ai trasgressori vengono inflitte crudeli punizioni.
Nella nuova comunità David conosce una donna con problemi alla vista (Rachel Weisz), con lei stabilisce un fragile legame basato soltanto sul comune difetto fisico: problemi agli occhi.
Forse questo ci puo sembrare assurdo, ma quanti di noi conosciamo coppie che si formano soltanto perche entrambi condividono lo stesso gusto per un tipo di musica… in 500 days of Summer dicono una frase a riguardo “Che a una ragazza piacciano le stesse schifezze che piacciono a te, non significa che lei sia la tua anima gemella.” E nonostante ciò, ci sono molte persone che insistono in questa convinzione
Il bello del film è la critica sul modo che abbiamo di rapportarci fra persone, le ragioni vere che ci portano a rimanere a fianco ad una persona che non amiamo, il desidero ossessivo di trovare un patner a tutti costi, addirittura, a costo della propria integrità fisica.
Un film inperdibile non soltanto per l’ottimo cast, ma anche per i personaggi rappresentati, molto vicini a quelli che incontriamo nella realtà.

(Traduzione Vicky Nuñez, Correzioni Giuliana di Grottone)


Ogni due settimane la Videomaker messicana Jazmín Camacho, nella rubrica FOTOGRAMAS ci fa partecipare alla sua grande passione – il cinema – e descrive dalla prospettiva della sua materia le sue impressioni recenti della scena cinematografica internazionale.

Facebook Comments
(Visited 209 times, 1 visits today)
Da non perdere

La scoperta della Lo

A volte mi chiedo: perché me ne sono andata via dal Messico tanti anni fa? Cosa si ottiene vivendo lontano dalle proprie abitudini e da quello che si conosce? Che si può fare davanti all’insicurezza del futuro o del lavoro? Qual è la direzione giusta? Cosa voglio fare da grande? Si può trovare una risposta a queste domande? La notte che ho conosciuto Lorena era la prima volta che entravo in un Centro Sociale in Italia. Io, come immigrata, ero andata a vedere e sostenere il concerto di una band […]

Seinto Oniisan / Saint Young Men (Japan, 2013)

Ispirata al manga creato da Hikaru Nakamura, la storia è stata adattata prima in due OVA (Original Video Animation, qualcosa di simile al Video Home) e poco dopo in un Film. La storia gira a torno alle vacanze che Gesù e Buddha intraprendono in Giappone, posto scelto per riposare, dove affittano un appartamento da una signora anziana e un po’ brontolona. Questi illustri personaggi fanno diventare le semplici attività umane delle vere Odissee, con divertenti conseguenze. Ad esempio, la visita alla piscina comunitaria dove Buddha cerca di insegnare a nuotare […]

Noi e i barbari

Pizzaro e Cortés, i conquistatori, se dal loro un punto di vista possono avere trovato dei barbari nelle terre conquistate dal punto di vista delle popolazione native possono essere stati loro dei barbari per il modo in cui li hanno posseduto. Due grandi civiltà “straniere” l’Azteca e l’Inca distrutte e sottomesse da conquistatori “stranieri” provenienti della civiltà. In questa ottica, il ciclo di incontri “Noi e i barbari”, con la collaborazione delle Raccolte Extraeuropee della Sezione Civica del Castello Sforzesco e il Comune di Milano, gli scorsi 26 ottobre e […]