Jafaar è un povero pescatore che abita a Gaza e le sue reti, purtroppo, non catturano abbastanza pesci da vendere per riuscire a saldare i suoi debiti. Un bel giorno però, ciò che pesca è tutt’ altro che un grosso pesce: quello che c’è nella rete è qualcosa di assurdo e incomprensibile: un maialino, animale considerato impuro, sia dai musulmani sia dagli ebrei. Per questo motivo, Jafaar cerca disperatamente di liberarsi dell´animale: prima cerca di venderlo a un ufficiale dell’ONU e poi, consigliato da un amico, cerca di ucciderlo per […]
The Voices (USA, 2014)
Marjane Satrapi dirige il suo terzo lungometraggio e per la prima volta è alla regia di una storia non scritta da lei. Ricordiamo che Persepolis e Pollo con ciliegie sono film basati sui romanzi illustrati omonomi da lei scritti.
Il film racconta la storia di Jerry un giovane affascinante e un po’ timido, diventato killer per caso. Quella della Satrapi è una forma atipica di presentare un assassino seriale: la sofferenza del protagonista vittima di una “psicosi” (o qualunque sia il termine medico giusto) e il suo rifiuto di prendere medicinali, per paura della solitudine, nonostante la compagnia delle voci che lo torturano, sono i fattori che fanno sentire allo spettatore perfino empatia per lui…. Emblematiche Le figure del cane e il gatto: il bene e il male lottano dentro la testa di Jerry che trasporta questi pensieri al mondo reale. Il cane, il “bravo ragazzo” “il migliore amico dell’uomo” e il gatto, “accompagnatore assassino”, sadico e meschino (come lo definiscono i non amanti dei felini). Passando all’ umorismo nero e facendolo molto bene Satrapi ha dimostrato di essere una regista molto versatile Ryan Reynolds, nel personaggio di Jerry, ha dimostrato di avere una grande potenzialità’. Un film ampiamente raccomandato agli amanti dell’umorismo nero (molto nero direi io). Da non perdere.
(Traduzione Vicky Nuñez, Correzioni Gaia Farina)
Ogni due settimane la Videomaker messicana , nella rubrica FOTOGRAMAS ci fa partecipare alla sua grande passione – il cinema – e descrive dalla prospettiva della sua materia le sue impressioni recenti della scena cinematografica internazionale.
Las Rancheras
Parlare di “rancheras” è parlare dei “Mariachi”, di “Cantinas”, di “Revolución”, di sentimento, d’amore e ovviamente del Messico. Chi non conosce il “Cielito Lindo” o il “Rey” di José Alfredo Jimínez? E’ difficile che un latinoamericano non ricordi Pedro Infante o non conosca Vicente Fernandez, i più popolari interpreti di questo genere musicale. Mondialmente conosciuta è la colonna sonora del film Frida con le interpreti femminili di rancheras Chavela Vargas e Lila Downs. Andiamo per punti: la “ranchera” è uno dei più, se non il più, rappresentativo genere musicale messicano; […]
Posada: La morte gioiosa
Il giorno dei morti in Messico significa festa, risate, zucchero, cempasuchitl (fiore arancione – simile al crisantemo) candele, offerte e teschi. “La Calavera” (cranio), simbolo della morte, la si può trovare ovunque si vada in Messico nei giorni dei morti: 1 e 2 novembre. I teschi però si possono vedere in qualsiasi stagione dell’anno perché sono un simbolo frequente e caratteristico dell’arte del paese. José Guadalupe Posada, il pittore di “scheletri” risulta il precursore, maestro ed esempio di artisti quali: Rivera e Kalho. Per potere capire il lavoro di Posada […]



