Considerazioni riguardanti la morte del giornalista messicano Javier Valdez Cárdenas Berlino, Germania, giovedì 18 maggio 2017 In Messico è diventato facile uccidere, ormai è diventata un’abitudine prendere un’arma da fuoco o un’arma bianca e zittire le differenze, zittire le voci che denunciano, che non sono d’accordo, che criticano il sistema politico e che vogliono un cambiamento. In Messico, prima di scegliere il dialogo, il “narco-governo” e alcune persone che si muovono dietro alla protezione dell’anonimato, uccidono a pagamento e uccidono impunemente i loro simili semplicemente perché è possibile ed è […]
Il muralismo messicano e le sue disavventure

Lo scorso 7 dicembre gruppi di civili che venivano prottetti e appoggiati dalla polizia locale hanno distrutto i murales “Alerta mi general Emiliano Zapata” di Javier Campos Cienfuegos e “El derecho a la educacion” di Gustavo Chávez Pavón. I dipinti erano esposti nell’auditorio comunale di San Salvador Atenco nell’ “Estado de Mexico” (Stato -regione- che abbraccia Città del Messico). Queste opere sono diventate un’icona di resistenza nella località provinciale “mexiquense” a causa dell’opposiozione della popolazione alla costruzione di un aeroporto nel 2006 nelle proprie terre.

Quanto prima mi ha fatto ricordare un evento simile accaduto nel 1999 nell’Università Nazionale Autonoma del Messico. Alla fine degli anni 90, all’UNAM, il più importante luogo di studi del Messico e una tra le più importanti università dell’America Latina, ha vissuto uno degli scioperi organizzati e guidati dagli studenti più significativi della sua storia. In mezzo a questo movimento, alcuni degli studenti hanno preso l’iniziativa di alterare il murales di David Alfaro Siqueiros “Fechas historicas de Mexico” che fa parte della trilogia dei murales che avvolgono l’edificio di Rettorato della “Ciudad Universitaria”. Alfaro Siqueiros nel murales, ha scritto una serie di date significative per la storia del Messico. Gli studenti in sciopero, hanno aggiunto l’anno 1999, come simbolo della propria lotta.
Il muralismo, corrente artistica nata in Messico all’ inizio del XX secolo, che vede Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros e Jose Clemente Orozco come i suoi più grandi rappresentanti, è senz’altro la più eccelsa corrente artistica post rivoluzionaria che ha raccontato questo Paese. Nel 1999 l’atto commesso dagli studenti è stato condannato dalla società civile, dai mass media e dai principali responsabili artistici del Messico, come un atto di vandalismo irreparabile e senza precedenti.

Tutta la produzione artistica, nella mia opinione, dovrebbe essere rispettata per il solo fatto di essere il lavoro realizzato da una persona che, attraverso le sue abilità e conoscenze, realizza un prodotto in cui si mescolano fattori quali: l’epoca, i contesti e l’ispirazione di quello che crea. Sebbene nel secondo caso si parli di un murales di Siqueiros, considerato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ed ovviamente si è evidenziata la gravità dell’accaduto, nel primo caso non si concepisce il fatto che i “vandali” siano stati perfino coperti dalla Polizia.

L’obbiettivo delle autorità messicane dovrebbe essere quello di preservare il patrimonio culturale del Messico, e infatti viene accolta con entusiasmo la conclusione ad ottobre 2013 della prima fase di restauro del murales di Siqueiros. A questo punto rimane l’incognita del cosa faranno per rimediare al danno fatto a Campos Cienfuegos, Chávez Pavón al comune di Atenco nonché in quello di Città del Messico?
A vent’anni dall’appello zapatista
«E dov’è la società messicana?» ha chiesto la giornalista messicana, Carmen Aristegui, nel momento in cui è stata approvata la riforma energetica in Messico nel dicembre del 2013, che, come dichiarato dalla stessa cronista «cambierà gli assi del Paese». Ci sarà qualcuno che come 20 anni fa richiamerà all’appello il popolo messicano? L’EZLN (Esercito Zapatista Liberazione Nazionale) è un gruppo di messicani indigeni e mettici che il mattino del capodanno del 1994 nello stato del Chiapas, Messico, rese pubblico (letto dal Subcomandate Marcos) il loro primo comunicato per opporsi all’entrata […]
Fuochi d’artificio in pieno giorno (Cina, 2014)

E’l’anno 1999 e in una miniera di carbone sono stati ritrovati diversi resti umani. L’Ufficiale di Polizia Zhili è uno degli incaricati di risolvere il caso. Purtroppo, nell’ intento di catturare i presunti responsabili, Zhili è ferito e altri i suoi colleghi muoiono. Lo strano caso resta insoluto. Degradato dal ruolo di Ufficiale, Zhili si trova a fare la guardia di sicurezza, ma i suoi problemi con l’alcool rischiano molte volte di fargli perdere il posto di lavoro. Passano gli anni e un giorno Zhili incontra alcuni vecchi colleghi di […]


