“Siamo qui, amiamo il Messico e ci risulta impossibile slegarci della scomparsa dei 43 studenti normalisti di Ayotzinapa …”, ha dichiarato Elena Poniatowska in occasione di una premiazione a Città del Messico. Dopo aver assistito all’evento “Un Ponte per il Messico” svolto a Berlino, aggiungerei al commento della giornalista messicana quanto segue: anche per chi si trova lontano, e precisamente perché ama il Messico e lo porta con sé, risulta impossibile slegarsi della scomparsa dei 43 studenti di Ayotzinapa e rimanere a braccia incrociate davanti a tale situazione. Le diverse […]
Il muralismo messicano e le sue disavventure

Lo scorso 7 dicembre gruppi di civili che venivano prottetti e appoggiati dalla polizia locale hanno distrutto i murales “Alerta mi general Emiliano Zapata” di Javier Campos Cienfuegos e “El derecho a la educacion” di Gustavo Chávez Pavón. I dipinti erano esposti nell’auditorio comunale di San Salvador Atenco nell’ “Estado de Mexico” (Stato -regione- che abbraccia Città del Messico). Queste opere sono diventate un’icona di resistenza nella località provinciale “mexiquense” a causa dell’opposiozione della popolazione alla costruzione di un aeroporto nel 2006 nelle proprie terre.

Quanto prima mi ha fatto ricordare un evento simile accaduto nel 1999 nell’Università Nazionale Autonoma del Messico. Alla fine degli anni 90, all’UNAM, il più importante luogo di studi del Messico e una tra le più importanti università dell’America Latina, ha vissuto uno degli scioperi organizzati e guidati dagli studenti più significativi della sua storia. In mezzo a questo movimento, alcuni degli studenti hanno preso l’iniziativa di alterare il murales di David Alfaro Siqueiros “Fechas historicas de Mexico” che fa parte della trilogia dei murales che avvolgono l’edificio di Rettorato della “Ciudad Universitaria”. Alfaro Siqueiros nel murales, ha scritto una serie di date significative per la storia del Messico. Gli studenti in sciopero, hanno aggiunto l’anno 1999, come simbolo della propria lotta.
Il muralismo, corrente artistica nata in Messico all’ inizio del XX secolo, che vede Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros e Jose Clemente Orozco come i suoi più grandi rappresentanti, è senz’altro la più eccelsa corrente artistica post rivoluzionaria che ha raccontato questo Paese. Nel 1999 l’atto commesso dagli studenti è stato condannato dalla società civile, dai mass media e dai principali responsabili artistici del Messico, come un atto di vandalismo irreparabile e senza precedenti.

Tutta la produzione artistica, nella mia opinione, dovrebbe essere rispettata per il solo fatto di essere il lavoro realizzato da una persona che, attraverso le sue abilità e conoscenze, realizza un prodotto in cui si mescolano fattori quali: l’epoca, i contesti e l’ispirazione di quello che crea. Sebbene nel secondo caso si parli di un murales di Siqueiros, considerato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ed ovviamente si è evidenziata la gravità dell’accaduto, nel primo caso non si concepisce il fatto che i “vandali” siano stati perfino coperti dalla Polizia.

L’obbiettivo delle autorità messicane dovrebbe essere quello di preservare il patrimonio culturale del Messico, e infatti viene accolta con entusiasmo la conclusione ad ottobre 2013 della prima fase di restauro del murales di Siqueiros. A questo punto rimane l’incognita del cosa faranno per rimediare al danno fatto a Campos Cienfuegos, Chávez Pavón al comune di Atenco nonché in quello di Città del Messico?
México lindo y querido
Ieri sera a Latinoamericando expo si sono inaugurate le giornate dedicate al Messico. Cinque giorni, in cui diversi artisti messicani residenti in Italia presenteranno il suo arte e il suo modo di crearlo, serate in cui l’ambiente sarà rallegrato con la famosa musica messicana, momenti in cui si potranno apprezzare le bontà che il Messico offre al mondo, grazie ai dvd spiegativi. In Messico le cerimonie, soprattutto quelle che riguardano i simboli patri o la patria in sé, sono sempre molto solenni. Una serietà che non significa pesantezza, bensì un […]
Il gatto del rabbino (Francia, 2011)

Nell’Algeria degli anni 20 in una comunità ebraica un rabbino vive con sua figlia, il suo gatto ed il suo pappagallo … Un bel giorno il felino si mangia il povero pappagallo e con lui anche la capacità di parlare e non solo: il dono di parlare viene accompagnato dalla capacità di capire il mondo degli uomini. Il rabbino comincia ad insegnargli la Torà e a un certo punto il micio decide che è arrivato il momento di fare il suo bar mitzvah. Tuttavia incontra una forte opposizione da parte […]


