{"id":591,"date":"2017-03-26T19:27:32","date_gmt":"2017-03-26T17:27:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/?p=591"},"modified":"2017-04-07T00:37:21","modified_gmt":"2017-04-06T22:37:21","slug":"la-berlinale-per-principianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/2017\/03\/26\/la-berlinale-per-principianti\/","title":{"rendered":"La Berlinale per principianti"},"content":{"rendered":"<p>Assistere a un festival internazionale di cinema \u00e8 sia una opotunit\u00e0 sia un piccolo lusso, che quest\u2019anno, vivendo a Berlino, mi son volute dare. Il tappeto rosso, gli artisti, la pubblicit\u00e0 per tutta la citt\u00e0 e le notizie che si leggono sui giornali e che si vedono nei media internazionali, mi hanno fatta sentire come protagonista, un po\u2019 come ci si sente quando si vede un film.<\/p>\n<p>La Berlinale \u00e8 un festival di cinema con differenti sezioni di competizione che, come il suo nome l\u2019indica, ha luogo nella citt\u00e0 di Berlino. Diverse sale cinematografiche della citt\u00e0 aprono le loro porte durante il mese di febbraio per accogliere le opera provenienti da numerose luoghi del mondo e dare il benvenuto a talentosi registi, cinefili e curiosi.<\/p>\n<p>La mia scelta, per avere una panoramica della Berlinale, \u00e8 stata di vedere un film candidato all\u2019orso di Berlino, un ciclo di cortometraggi e un film della sezione Generation Kplus, sezione dedicata al cinema infantile.<\/p>\n<div style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align-right size-medium wp-image-\" src=\"https:\/\/www.lavikina.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/berlinale01.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Foto: Vicky Nu\u00f1ez<\/p><\/div>\n<p>Forse perch\u00e9 non avevo esigenze particolari e con un po\u2019 di fortuna, non \u00e8 stato cosi difficile comprare i biglietti per la Berlinale in internet, qualche giorno prima della proiezione. Ho stampato i bigliettia casa e voil\u00e0, mi sono avviata verso la magia del cinema in uno dei pi\u00f9 importanti festival del mondo. I prezzi forse potevano essere pi\u00f9 economici: chiunque si pu\u00f2 permettere un film alla Berlinale, risulta una spesa non indifferente,invece, presenziare pi\u00f9 di un film.<\/p>\n<h4>Tesoros e le emozioni<\/h4>\n<p>Io di solito non vedo film per bambini ma una produzione, scritta e prodotta da donne messicane, era un\u2019emozione tele per me che non \u00e8 stato difficile decidere. Tesoros ha richiamato i miei migliori ricordi dell\u2019adolescenza e dell\u2019infanzia, poi, vederlo in un contesto di festival internazionale, mi ha fatto sentire molto orgogliosa.<br \/>\nCon una fotografia che ricordava pi\u00f9 un documentario che di una finzione e un insieme di contenuti educativi, sociali e ambientali, Tesoros ha esordito davanti a uno dei pubblici pi\u00f9 critici ed esigenti: i bambini. Il film ha disegnando un Messico, senz\u2019altro \u00e8 turistico, descritto come in una cartolina postale, ma il Messico \u00e8 cosi, delineato in un contesto reale, sincero e molto positivo.<\/p>\n<p>Prima di entrare alla sala, nella fila, c\u2019era una maggioranza di bambini, non lo posso negare, ho subito pensato a quanto avrei sofferto durante il Film. Grande \u00e8 stata la mia sorpresa nel notare che le uniche interruzioni che ho sentito da parte dei piccolo mostri sono state gli: ahhh!, ohhh!, wow! Espresioni che erano anche un eco dei miei pensieri.<\/p>\n<div style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-\" src=\"https:\/\/www.lavikina.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/berlinale02.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Foto: Vicky Nu\u00f1ez<\/p><\/div>\n<p>Maria Novaro, Pamela Guinea e Lucero S\u00e1nchez Novaro, team della produzione del film, si sono presentate alla fine della proiezione e hanno risposto alle domande dei bambini. E io, fan adolescente, non ho potuto evitare di avvicinarmi e ringraziare la regista per il bel regalo che mi aveva fatto.<br \/>\nPer chi non la conosce, Maria Novaro \u00e8 una delle registe messicane pi\u00f9 famose. Danz\u00f3n e Lola sono soltanto due esempi di film con cui la regista \u00e8 diventata famosa. Una regista coraggiosa che ha dedicato Tesoros ai 43 studenti scomparsi ad Ayotzinapa (zona vicina al luogo dove \u00e8 stato girato il film), sottolienando che la zona filmata non \u00e8 soltanto bellezza e avventura, ma che purtroppo ci sono diversi problemi. Una donna, madre e nonna che ha regalato ai suoi nipoti l\u2019avventura di essere protagonisti della propria storia e che mostra il mondo un Messico ancora con speranza.<br \/>\nTesoros alla Berlinale era in competizione nella sezione Generation Kplus. La giuria ha scelto un altro vincitore dell\u2019orso di cristallo, principale premio per quella sezione, ma per me, Tesoros vince un orsetto d\u2019oro nei miei ricordi.<\/p>\n<h4>Joaquim e degli inconvenienti<\/h4>\n<p>Una delle cose pi\u00f9 importanti a cui badare durante il Berlinaletour \u00e8 la puntualit\u00e0. Non, alla Berlinale non si pu\u00f2 arrivare di corsa con le patatine in borsa alla ricerca di un posto al buio senza che nessuno se ne accorga. In realt\u00e0 anche se all\u2019interno dei cinema ci sono diversi cartelli che indicano che non si pu\u00f2 arrivare in ritardo alle proiezioni, alla fine, i tedeschi non sono cosi cattivi e ti lasciano entrare.<\/p>\n<div style=\"width: 649px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-\" src=\"https:\/\/www.lavikina.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/berlinale03.png\" alt=\"\" width=\"639\" height=\"426\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Foto: Vicky Nu\u00f1ez<\/p><\/div>\n<p>E s\u00ec, io sono arrivata in ritardo alla proiezione di Joaquim. Con le arachidi e il Club Mate (bibita a Berlino famosa soprattutto tra I frequentatori dei cineclubs) in borsa e ho cercato di passare inosservata. Per mia sorpresa all\u00b4ingresso mi hanno fermato dei ragazzi, molto eleganti e carini, per dirmi che dovevo aspettare per poter entrare. Per fortuna non mi hanno controllato la borsa e mi sono evitata \u201cel oso\u201d (l\u2019orso) (modo di dire in Messico in situazioni imbarazzanti). Ma il ritardo in Germania al cinema viene punito con ulteriore ritardo. Ho dovuto aspettare altri 5 minuti per aspettare altri impuntuali e poter penetrare tutti insieme dopo 15 minuti dall\u2019inizio del film. In Germania, trovano sempre un modo &#8220;freundlich&#8221; (amichevole) di educare la gente. Una signorina ci ha portato ai nostri posti, sopra e all\u2019 angolo, il posto per i puniti. Allora ho cominciato a godermi il film.<\/p>\n<div style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-\" src=\"https:\/\/www.lavikina.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/berlinale04.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Foto: Vicky Nu\u00f1ez<\/p><\/div>\n<p>Joaquim \u00e8 un lungometraggio brasiliano in concorso per l\u2019Orso della 67a Berlinale. Ribellione, ambizione, lotta di classe, resistenza, disuguaglianza sono alcuni degli argomenti toccati da Marcelo Gomes. La scelta tecnica della camera a mano, anche se giustificata per il suo senso drammatico, mi ha fatto un po\u2019 girare la testa.<\/p>\n<p>Questa volta non c\u2019era il team di produzione, di conseguenza, alla fine del Film, era obbligato un tour al &#8220;Friedrichstad Palace&#8221;. E\u2019 un teatro leggendario costruito durante la DDR che si trova a Berlino Mitte. Questo teatro ha il palco pi\u00f9 grande al mondo e il lobby ha una decorazione molto particolare e lussuosa. Nei giorni della Biennale non poteva mancare anche l\u00ec il tappeto rosso, utilizzato dagli spettatori, in assenza di registi e attori, per i propri selfie.<\/p>\n<h4>I Corti e le sorprese,<\/h4>\n<p>La scelta dei Film alla Berlinale pu\u00f2 essere a caso o alla ricerca di registi che si vogliano sostenere. In ogni caso \u00e8 importante sapere in quale sezione \u00e8 il film che stiamo per vedere: se \u00e8 in concorso o \u00e8 un documentario, un corto ecc. Non succeder\u00e0 niente se non lo sappiamo ma, se abbiamo questa informazione, oltre a goderci il Film in questione, forse potremmo capirlo meglio e, eventualmente, potremmo sentire di pi\u00f9 l\u2019ambiente del festival. Le sezioni alla fine sono una sorta di guida.<\/p>\n<p>Io sono andata con gli occhi chiusi a vedere la sezione di cortometraggi, cio\u00e8 non ho letto informazioni n\u00e9 sui corti n\u00e8 sui registi, sapevo soltanto che l\u2019argomento generale era &#8220;Back to the Future&#8221; (ritorno al futuro). Sono andata verso il Coloseum, un cinema abbastanza &#8220;semplice&#8221; e di medie dimensioni, che ha avuto la sua prima funzione, nientepopodimeno che nel 1924. A oggi, la sala principale, cio\u00e8 dove ho visto i cortometraggi, conserva le sue dimensioni originali.<\/p>\n<div style=\"width: 649px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-\" src=\"https:\/\/www.lavikina.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/berlinale06.png\" alt=\"\" width=\"639\" height=\"426\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Foto: Vicky Nu\u00f1ez<\/p><\/div>\n<p>I corti sono stati: The Crying Conch (Canada) Vincent Toi, Street of Death (Libanon) di Karam Ghossein; Hiwa (Grecia) di Jacqueline Lentzou e Os Humores Artificiais (Portugal) di Gabriel Abrantes.<\/p>\n<p>Sono uscita del cinema, contenta di conoscere l\u2019argomento che li legava: &#8220;ritorno al futuro&#8221;. In caso contrario avrei capito qualcosa di diverso. In ogni caso, una volta fuori avevo l\u2019 impressione di aver visitato diversi paesi, tante culture, tante, molte di pi\u00f9 di quelle 4 che avrebbero dovuto essere. Alcuni mi sono piaciuti pi\u00f9 di altri, forse anche perch\u00e9 li ho capiti pi\u00f9 degli altri. E\u2019 stata comunque una sorpresa poter scoprire attraverso il cinema della realt\u00e0 che, cose che in altro modo non avrei conosciuto.<\/p>\n<div style=\"width: 649px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-\" src=\"https:\/\/www.lavikina.com\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/berlinale05.png\" alt=\"\" width=\"639\" height=\"426\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Foto: Vicky Nu\u00f1ez<\/p><\/div>\n<p>In poche parole, visitare la Berlinale \u00e8 significato per me essere aperta a proposte alternative, a cinema difficile a volte quasi incomprensibile. E\u2019 stato cercare di capire, senza formule e lontana del cinema convenzionale. E\u2019 stato vedere e riconoscere il lavoro dell\u2019 industria del cinema e l\u2019originalit\u00e0 delle opere. E\u2019 stato capire cosa mi e\u2019 piaciuto e che cosa non mi \u00e8 piaciuto senza essere condizionata da critica, pubblicit\u00e0 e neanche da quello che io stessa credo che mi piaccia.<\/p>\n<p><span class=\"translation \">Correzione: Gaia Farina<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assistere a un festival internazionale di cinema \u00e8 sia una opotunit\u00e0 sia un piccolo lusso, che quest\u2019anno, vivendo a Berlino, mi son volute dare. Il tappeto rosso, gli artisti, la pubblicit\u00e0 per tutta la citt\u00e0 e le notizie che si leggono sui giornali e che si vedono nei media internazionali, mi hanno fatta sentire come protagonista, un po\u2019 come ci si sente quando si vede un film. La Berlinale \u00e8 un festival di cinema con differenti sezioni di competizione che, come il suo nome l\u2019indica, ha luogo nella citt\u00e0 di<a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/2017\/03\/26\/la-berlinale-per-principianti\/\"> [&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":615,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi"],"cc_featured_image_caption":{"caption_text":"","source_text":"","source_url":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=591"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":642,"href":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/591\/revisions\/642"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lavikina.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}