Parlare di “rancheras” è parlare dei “Mariachi”, di “Cantinas”, di “Revolución”, di sentimento, d’amore e ovviamente del Messico. Chi non conosce il “Cielito Lindo” o il “Rey” di José Alfredo Jimínez? E’ difficile che un latinoamericano non ricordi Pedro Infante o non conosca Vicente Fernandez, i più popolari interpreti di questo genere musicale. Mondialmente conosciuta è la colonna sonora del film Frida con le interpreti femminili di rancheras Chavela Vargas e Lila Downs. Andiamo per punti: la “ranchera” è uno dei più, se non il più, rappresentativo genere musicale messicano; […]
L’urlo liberatorio
In questo mese c’è una festa molto importante per il popolo latinoamericano. La Bolivia ha inaugurato lo scorso 16 luglio i festeggiamenti dei bicentenari in America Latina, questa volta il protagonista è l’Ecuador e la commemorazione del loro primo urlo d’indipendenza che celebra il suo bicentenario il prossimo 10 luglio.
Un urlo è uno sfogo, è una voce emessa con l’impulso di una reazione istintiva o di un risoluto proposito di azione. Quando si contengono dei sentimenti per tanto tempo repressi, è un urlo a liberare l’anima e lo spirito. E’ una toma di coscienza che può permettere la riflessione e l’azione. E’ per questo motivo che nella maggior parte dei paesi dell’America Latina viene considerato il giorno d’indipendenza, il momento il cui il “urlo” fu emesso.
Agli inizi del secolo XIX in Ecuador, i patrioti Juan Pío Montúfar e il Dott. Francisco Eugenio de Santa Cruz y Espejo pianificarono movimenti che si sono conclusi il 9 de agosto de 1809, quando in casa de doña Manuela Cañizares, la Giunta Sovrana di Quito si riunii. Il 10 agosto di 1809, il presidente dell’udienza riceve un documento che informava la sua rimozione del carico, motivo per il quale doveva abbandonare il luogo, allo stesso tempo che si proclamava l’indipendenza di diversi territori di Quito. I patrioti ecuadoriani fecero realtà i loro diritti di libertà, che conformavano il sogno di tutti i paesi sottomessi. Fu cosi che riuscirono ad occupare Quito e a instaurare un governo che durò soltanto 24 giorni, il tempo che gli spagnoli impiegarono per prendere il controllo della città. L’indipendenza fu raggiunta grazie a Simón Bolívar nel 1820.
Il 16 luglio di 1809 in Bolivia, Pedro Domingo Murillo portò ad una rivolta di creoli e meticci. Questa rivolta ebbe inizio a La Paz e portò alla proclamazione di uno stato indipendente nell’Alto Perù. La Bolivia però divenne una repubblica autonoma soltanto il 6 agosto di 1825, 16 anni dopo la proclamazione dell’indipendenza di Murillo, e prese il nome dal suo fondatore, Simón Bolívar.
Questa settimana a Latinoamericando Expo, festeggiamo l’indipendenza di queste due Nazioni. Giovedi 6 agosto la Bolivia e lunedì 10 agosto il bicentenario della proclamazione dell’urlo di indipendenza dell’Ecuador. Tutti due giorni non è vietato urlare l’orgoglio di essere liberi.
La niña blanca
… ormai ci conosciamo, siamo vecchi amici. Siamo stati insieme alla fine di altre vite, e anche se è così, so che hai paura di me. Non ti preoccupare, non posso fare niente di mia iniziativa, finché il gran maestro non me lo indica. Non dimenticare che da quando nasci cominci a morire, piano piano il nostro appuntamento avrà luogo … In Italia, come in tante altre parti al mondo, parlare di morte porta sfortuna, è brutto, è triste. In Messico, la rappresentazione e la rimembranza della morte è una […]
Busan-haeng / Train to Busan (Corea del Sud, 2016)

Seok Woo (Gong Yoo, protagonista di numerosi comedie e film d’azione di grande successo in Corea) pretende di reunire sua figlia Soo-an con sua madre a Busan, tuttavia nessuno si immaginerà la tragedia che li coinvolgerà durante il loro tragitto in treno verso Busan. Atti di violenza inspiegabili vanno a succedere in tutta Corea, loro stessi vengono trasmessi attraverso le notizie sugli schermi del treno. In mezzo del’apocalisse zombie il padre e la figlia, al lato di Sang-hwa (Ma Dong-seok, il mio favorito, protagonista del film più recente di Kim […]


