È il primo film del regista indiano Ritesh Batra. La storia gira attorno ad Ila, una casalinga impegnata a ravvivare il suo matrimonio attraverso la preparazione di deliziose pietanze che, per mezzo di un servizio assai diffuso nelle grandi città indiane, invia al marito sul posto di lavoro, accompagnate da lettere affettuose. Tuttavia un errore nel servizio di consegna fa arrivare i piatti a Saajan, un impiegato che sta per andare in pensione. Questo errore sarà la causa dell’inizio di una relazione epistolare, anche se “nell’era digitale ormai nessuno scrive […]
Il sombrero, la siesta e la Rivoluzione

Il 20 novembre in Messico si commemora l’anniversario della rivoluzione del 1910, una giornata che ricorda il coraggio e la risolutezza di miglia di uomini impegnati nella lotta per una nazione migliore. Questo anniversario ci sembra un’ottima occasione per decostruire insieme l’immagine stereotipata del messicano diffusa nel mondo: quella dell’uomo baffuto, con il sombrero sulla testa. Pochi sanno, infatti, che questa immagine coincide con lo stile e l’abbigliamento dei rivoluzionari messicani.
I primi a collegare l’uomo baffuto, “el sombrero” e la siesta all’immagine del messicano a livello mondiale, sono stati diversi film e serie statunitensi (film western, Speedy Gonzales, ecc). Successivamente in diverse parti del mondo i pubblicitari hanno utilizzato questa icona per semplificare e rendere accattivanti i propri messaggi.
L’uomo baffuto con il sombrero, grazie alla diffusione planetaria di questa immagine, ha una doppia valenza: ai messicani ricorda, tra gli altri, Emiliano Zapata, eroe patrio tra i più rappresentativi della rivoluzione, un uomo coraggioso e di gran valore; ai non messicani ricorda lo stereotipo del messicano pigro, il caldo, la festa, la siesta, la delinquenza.
“Andale Andale!”, “mira il dito”, “Miguel So’ mi”, ecc, risultano frasi dissonanti e vecchie all’orecchio messicano. E altrettanto vecchie risultano le immagini che accompagnano tali frasi. Per rendere l’idea ai lettori italiani: è come identificare l’Italia con i gondolieri di Venezia o come cantare “O sole mio” alla vista di un italiano.
Senza la pretesa di bloccare la creatività dei pubblicitari o di distruggere ricordi d’infanzia a chi è cresciuto con Speedy Gonzales, si vuole soltanto spiegare perchè per i messicani questa immagine risulta doppiamente offensiva: in primo luogo si tratta di un’icona che rappresenta la rivoluzione, uno dei momenti più onorabili della storia messicana, momento che in questo stereotipo perde valore e forza; in secondo luogo perchè risulta essere una semplificazione discriminante perchè identifica il popolo messicano con la pigrizia e la delinquenza.
Insomma, non è una bugia affermare che in Messico hanno vissuto dei baffuti col sombrero. E’ bene però sapere, se qualcosa si vuole sapere di più su questa nazione, che tale immagine è ormai caduca e soratutto che rappresenta i protagonisti della prima rivoluzione del secolo scorso, gente che ha rischiato la vita per lottare contro le ingiustizie e per il benessere del proprio paese. Un’immagine un po’ lontana da quella di gente senza valori caratterizzata solo dalla pigrizia.
Correzioni: Gaia Farina
The Voices (USA, 2014)

Marjane Satrapi dirige il suo terzo lungometraggio e per la prima volta è alla regia di una storia non scritta da lei. Ricordiamo che Persepolis e Pollo con ciliegie sono film basati sui romanzi illustrati omonomi da lei scritti. Il film racconta la storia di Jerry un giovane affascinante e un po’ timido, diventato killer per caso. Quella della Satrapi è una forma atipica di presentare un assassino seriale: la sofferenza del protagonista vittima di una “psicosi” (o qualunque sia il termine medico giusto) e il suo rifiuto di prendere […]
La niña blanca
… ormai ci conosciamo, siamo vecchi amici. Siamo stati insieme alla fine di altre vite, e anche se è così, so che hai paura di me. Non ti preoccupare, non posso fare niente di mia iniziativa, finché il gran maestro non me lo indica. Non dimenticare che da quando nasci cominci a morire, piano piano il nostro appuntamento avrà luogo … In Italia, come in tante altre parti al mondo, parlare di morte porta sfortuna, è brutto, è triste. In Messico, la rappresentazione e la rimembranza della morte è una […]


