“Voi insieme a noi siamo gli ultimi in fondo (Los de Abajo)”, ha affermato Mauricio Diaz “el Osito”, chiudendo cosi il penultimo concerto della band messicana Los de Abajo nella Tournee Europea 2016 #LDAEuropeTour2016. Una esibizione che ha avuto luogo nel Panke a Berlino e che più che un concerto, è stata una festa di arrivederci a fianco ad altri artisti che esprimono la loro arte nella capitale tedesca. Vedere un gruppo musicale del proprio paese quando si vive all’ estero, sempre è gradevole. Può semplicemente fare ricordare parole, suoni […]
Valzer con Bashir (Israele, 2008)
Valzer con Bashir é un documentario realizzato quasi nella sua totalità con tecniche d’animazione, che racconta il genocidio di palestinesi e di sciiti libanesi compiuto all’interno dei campi profughi di Sabra e Shatila (Libano) nel settembre del 1982. Folman racconta come gli autori materiali della strage siano stati i miliziani delle Falangi Libanesi (di origine cristiana), che hanno agito però sotto lo sguardo indifferente dell´esercito israeliano che, durante i fatti descritti, occupava proprio quei territori.
Il regista Ari Folman ha iniziato questo lavoro allo scopo di ritrovare i suoi ricordi della tragedia, alla quale ha assistito durante il suo servizio militare quando appena aveva 19 anni.
Si tratta di uno sguardo crudo e disilluso sulle ripercussioni della guerra che però in questo caso non si ferma alla società civile indifesa, ma analizza anche i danni subiti dai soldati stessi durante e dopo il periodo di servizio. L´empatia con i soldati che narrano le proprie esperienze e il travaglio interiore che patiscono nel sentirsi partecipi di uno spaventoso massacro sono una costante durante tutto il film, che ha ricevuto diversi premi e menzioni internazionali: il Golden Globe e il César come miglior film straniero, cosi come diverse nominations ai premi Oscar e al premio Bafta.
Con una tecnica di animazione creata da Yoni Goodman, nella quale si mescolano Flash, 3D e tecniche più tradizionali di animazione, il film si distingue per avere uno stile profondamente riflessivo e per il suo chiaro tentativo di placare il dolore del regista per aver preso parte ad un fatto tanto ignobile e codardo. Folman chiede a sé e a tutti quali siano le responsabilità dei soldati israeliani in quegli eventi e si risponde in modo inequivocabile: “noi materialmente non abbiamo ucciso, ma siamo noi ad aver accesso i bengala”.
(Traduzione: Vicky Nuñez / Correzione: Michele Seggiaro)
Ogni due settimane la Videomaker messicana , nella rubrica FOTOGRAMAS ci fa partecipare alla sua grande passione – il cinema – e descrive dalla prospettiva della sua materia le sue impressioni recenti della scena cinematografica internazionale.
Verónica (Messico, 2017)

La produzione cinematografica messicana è stata suddivisa in diversi periodi, dal noto periodo d’oro, al cosiddetto “Nuovo cinema messicano”, si passa attraverso il cinema western, il cinema sulla lotta libera e tanti altri. Negli ultimi anni, il cinema messicano si e’ concentrato nel genere della commedia, sono stati fatti anche remakes talvolta del bollywoodense altri del periodo d’ oro, un esempio “El gran calavera”. I precedenti sono film che hanno cercato di incassare almeno i soldi investiti, con storie lineari e battute semplici con cui si cerca di strappare delle […]
Kimi no Na wa / Your Name (Giappone, 2016)

Makoto Shinkai ci sorprende ancora una volta con un splendido film di animazione e ci racconta la bella storia di Mitsuha e Taki. Il giovane regista giapponese ha già dimostrato nei lavori precedenti il suo talento nel raccontare storie d’amore e, in questa occasione, ci presenta la sua versione dell’omonimo romanzo. Alla sua uscita, nel 2016, “Your name” ha causato molto stupore tra il pubblico giovanile giapponese. La storia riprende in parte la leggenda del filo rosso, che narra di due persone il cui destino è unito anche attraverso i […]


